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Intervista a Roberta Di Mario: “Ricordatevi della mia sensibilità”

Roberta Di Mario  è una pianista e compositrice. E’ un artista, è una donna… è una donna artista. Emotiva, elegante, appassionata, vive da sempre per la musica. Orgogliosamente classe 72, diplomata in pianoforte al Conservatorio di Parma con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, inizia giovanissima l’attività concertistica e vince concorsi nazionali ed internazionali. Ora torna sulle scene prepotentemente. Dal 13 ottobre, infatti, è disponibile nei negozi e nei digital store l’ album “Illegacy” (10 songs) edito dalla Warner Music Italy e con edizioni Red&Blue/Abiudico/ I Mean. Scopriamo Roberta Di Maria in questa bella intervista per la redazione di Tag24.

In piena campagna elettorale in Italia parlare di “Illegalità” è quasi rock n roll…
Quando scrivo, quando suono, quando registro un album, non so mai cosa succederà. Scrivo suono e registro perché a me serve, è ossigeno, è ancora di salvezza, necessità e desiderio di condividere. Se poi, dopo tutto questo nasce un buon disco, valido, intenso e pieno e una major lo sceglie, non so dirti se la nazione si è ripresa. Posso dirti con gioia che si riesce ancora a riconoscere la musica fatta con mestiere, passione e cura. Più la musica cresce in questa direzione, più si celebra arte e bellezza e pensare che arte e bellezza possano salvare o migliorare il mondo, è consolatorio, quasi… illegale.

Il bellissimo video di “Indefinitely” è il quinto estratto dall’album. Possiamo ufficialmente decretare la morte della strategia di massimo due singoli? Se un album è bello, è bello tutto no?
Nella musica strumentale, nel mio caso, piangiamo contemporaneo, si fa ciò che si vuole. Le dinamiche sono diverse dal pop! Illegacy è un progetto non solo artistico pianistico, ma anche visual, 10 songs e 10 videoclip, proprio per evocare immagini e proiettare l’ascoltatore in un mondo di bianco/nero/colore tipicamente cinematografico!

Sei una donna e non una teenager. Non credo che questo sia un amore aggiunto alla tua arte? C’è vita dentro e non solo belle speranze.
Amo la mia età, anche se con qualche ruga in più. In Illegacy c’e tanta vita, tanti nuovi sentire, tanta Roberta Di Mario. C’e anche il sogno però. Sogno, visione, speranza. Sono una dreamer inguaribile e sono felice di essere spesso con il naso all’insù anche se con i piedi ben piantati. Cerco sempre qualcosa che va oltre, una tensione, una irrequietezza che mi spinge verso nuovi confini. E tu che sei artista come me potrai capire perfettamente.

Come vorresti che il mondo ricordasse Roberta Di Mario tra 100 anni?
Tra 100 anni vorrei che si ricordasse la mia musica e la mia sensibilità, che sono un po’ poi la stessa cosa. Vorrei che si ricordasse Musica Bianca, una track di Illegacy a cui io sono particolarmente affezionata ( oltre Duende), perché nella sua purezza colpisce e colora chi ascolta. E poi vorrei essere ricordata per la best soundtrack;)
E spero non sia solo un sogno!

Ecco il video di “Indefinitely” di Roberta Di Mario:

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