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Moka Stone: “Grazie di che”, in radio dal 16 Novembre

MOKA STONE
IN RADIO DA VENERDÌ 16 NOVEMBRE CON IL SINGOLO
“GRAZIE DI CHE”
brano presentato sul palco di X Factor 2018

Da venerdì 16 novembre è in radio “GRAZIE DI CHE” (IndiePendente-Prima o Poi Sas), il singolo dei MOKA STONE, brano presentato sul palco di X Factor 2018 durante la fase delle audizioni.
«”Grazie di che” – sottolinea Gabriele Capri, voce e fondatore della band –rappresenta per me uno sfogo sul sociale e la rabbia che avevo a sedici anni. Questo è un pezzo che scrissi a quell’età e l’ho ritirato fuori ora per esprimere quella stessa rabbia che non è ancora andata via. Quel “fanculo tutti quanti ma grazie di che” è nato come risposta all’insegnamento che ci sentiamo ripetere di continuo, su quanto le brutte esperienze ci aiutino a crescere. Mia madre era tra le persone che provavano a mettere sotto una luce positiva le delusioni ma a sedici anni vedevo le cose come le vedono un po’ tutti gli adolescenti: uno schifo. Oggi do a quel testo lo stesso significato e ho scelto di portare questo brano sul grande schermo per esprimere qualcosa che, secondo me, provano tutti nel profondo. Nell’ambiente di X Factor, poi, quel turpiloquio è diventato anche una provocazione al mondo dei talent ma anche alle persone che mi hanno etichettato solo per aver partecipato».
Il videoclip di “Grazie di che”, diretto da Edoardo Carmignani, è presente su Youtube al link: https://youtu.be/2Fi27CMeeao «Con questo video – racconta Gabriele – abbiamo voluto raccontare com’è nata l’idea. All’inizio io scrivo compulsivamente “x” a caso, come a voler rappresentare un passaggio spirituale, lo stesso che mi ci è voluto per accettare il fatto di andare a un talent. Le scene delle convulsioni rappresentano la voglia di andar via dal talent, di liberarmi dall’etichetta. Il liquido nero incarna la scrittura, il mio sfogo, che, quasi come un’infezione, dal mio corpo si trasmette a tutti i membri della band. Il liquido nero e gli occhi bianchi sono gli elementi che ci hanno uniti, perché adesso lavoriamo al nostro progetto come una cosa sola, con l’intento di portare la nostra musica ovunque. Alla fine del video strappo il foglio con la “X” per far capire che l’etichetta che ci hanno dato si può eliminare».



 

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