“Sentirsi uno anche se siamo in due”: libertà, emozioni e felicità di Luca Bassanese

Vorrei, ma non posso”.

Quante volte ci siamo detti, fra di noi, questa frase?! Quante volte, anche senza un nostro volere diretto, ha prevalso quel senso di impotenza che ci impedisce di raggiungere i nostri obiettivi, di portare a termine un progetto ben preciso?! Spesso attribuiamo la colpa di un nostro insuccesso, personale o professionale che sia, a presunte difficoltà; poi, però, siamo costretti a fare i conti con una grande realtà. Siamo soltanto noi a porci i problemi, a costruirci nella mente difficoltà che non stanno in cielo ed in terra. Detto in parole povere, ecco giungere la stramaledetta “sega mentale” che ci penalizza. Anche la felicità, il sentirsi liberi e spensierati, è un progetto. Un obiettivo di vita di cui tutti gli essere umani hanno il diritto; dobbiamo anche costruire le basi della nostra felicità. Molti uomini, diverse donne, spensierate nella mente e nell’animo, improvvisamente decidono di partire, viaggiare, magari anche senza una metà ben precisa, ma con l’obiettivo di respirare aria di libertà, felicità con tanto di lodi e menzioni. Scoprire nuovi luoghi, nuove sensazioni, assaporare nuove emozioni, senza dover per forza andare lontano. Anche questo conta, è importante! Cercare anche di debellare quel senso di solitudine che, molte volte, ci assale.

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