La rubrica di Marco StanzaniArtisti di spalle: Amy Winehouse

Maggio 19, 2022
QUELLA VOLTA CON AMY WINEHOUSE

 

Nel novembre del 2007 ero nel backstage della trasmissione Quelli che il Calcio condotta in quella edizione da Simona Ventura. Nei camerini a box degli studi di via Mecenate a Milano c’era un gran fermento, come quelle domeniche in cui si avverte che per l’ospite internazionale si è alzato un poco il tiro. Quella domenica c’era un’artista della quale si diceva un gran bene anche se alcune debolezze da star non ancora conclamata iniziavano a far parlare di lei. Amy Winehouse era apparentemente molto timida sui suoi tacchi 15 e l’acconciatura con le extensions contenute in un nastro rosso. Durante le prove pretese giustamente di cantare dal vivo, i ballerini coristi erano perfetti accanto a lei. In attesa dell’esibizione fumò una sigaretta dietro l’altra ma si mostrò risentita per l’assenza di alcol in camerino. Chiese whiskey ma non fu accontentata e così, forse anche un po’ per stizza, quando vennero a chiamarla per andare in scena, spense l’ennesima sigaretta sul bracciolo della poltrona. Una signora della sartoria la guardò avviarsi e disse ad alta voce: “più sono strani più faranno strada”, ma questa volta si sbagliò perché amy dopo nemmeno tre anni da quella esibizione, morì a soli 27 anni.

 

A cura di
Marco Stanzani

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