Millenials: iperconnessi, e allora perchè non curate i profili Spotify?
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Millenials: iperconnessi e amanti dei selfie, e allora perchè non curate i vostri profili Spotify?

Sono già in ansia pre-lockdown nuovamente e proprio questa mattina mi sono sorpreso a “portarmi avanti col lavoro” con una serie di riflessioni forzate da questo status domestico consigliato dal buon senso. Se mi avessero detto di scommettere che presto ci sarebbe stata una pandemia mondiale dagli effetti socio-culturali economici devastanti, non avrei rischiato un euro. Eppure ci siamo dentro fino al collo.

Da appartenente alla categoria dei “Baby Boomer” ogni giorno alle 18.00 accolgo con sguardo mesto l’atteso aggiornamento sulla linea dei contagi, ma poi penso subito a voi cari Millenials, a voi abitanti della cosiddetta Generazione Y che siete i più numerosi di tutti, i più istruiti ed egocentrici di tutti i tempi.

‘Che è a voi che dobbiamo l’invenzione del “selfie” e quindi grazie eh, grazie anche per averci trasmesso questo eccesso di attenzione verso la forma fisica, grazie per averci convinti verso una certa sostenibilità sociale e ambientale. E grazie anche per averci portati tutti dentro ad un obbligo di iper-connessione, in una vita digitalizzata sui social all’interno dei quali sguazziamo come papere nel laghetto. Se c’è una cosa che amo di voi Millenials, è che con la vostra fotta di rimandare sempre acquisti di case o automobili, ci avete insegnato a non amare il possesso, ma a fruire e condividere.

E non è certamente un caso dunque se società come Amazon, AirBnB o Spotify oggi sono leader indiscusse nel proprio mercato.

Siccome voi Millenials ci avete insegnato l’importanza delle App nelle scelte dei consumi, proprio ieri l’altro non ho prenotato al Ristorone di San Lazzaro perché non si avvalgono più di TheFork, l’app nata appositamente per assicurarti un tavolo con sconti, dicono, fino al 20 per cento almeno.

E quindi cari Milennials, dato che ormai mi possedete in maniera totale, ci aiutate a convincere gli artisti appartenenti alla Generazione Z, che se tengono di merda il loro profilo di Spotify, non li ascolterà mai nessuno?

 

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