Music MarketingSubmitHub: un ponte digitale tra artisti e curatori musicali

Ottobre 4, 2021

Sempre più spesso gli artisti emergenti ci chiedono di poter intervenire a supporto del loro posizionamento sulle piattaforme di streaming legale, in particolare Spotify. Una delle domande che ci viene rivolta più frequentemente è: “Ma cosa è SubmitHub?”. Proveremo a rispondere brevemente a questo quesito attraverso questo articolo.

SubmitHub è un servizio inaugurato nel 2015 che serve principalmente a facilitare l’invio di musica ai curatori di blog musicali ed altro.

Attraverso questo servizio generalmente si riesce ad ottenere statistiche ed opzioni per selezionare esattamente a chi inviare la nostra musica: una vera pacchia, insomma. Ad oggi ci risulta che SubmitHub vanti oltre mezzo milione di brani condivisi. In molti si sono accorti dell’esistenza e della utilità di questo sistema e, in effetti, la concorrenza si sta già attrezzando in maniera sensibile. Per questo motivo SubmitHub si rivolge alle band ed agli artisti chiedendo loro di essere realistici con le aspettative personali.

Ecco dieci cose che dovreste sapere su SubmitHub:
  1. SubmitHub è rivolto unicamente ad artisti e curatori musicali. E’ stato progettato da operatori appassionati di musica che si sono posti la domanda: come agevolare la condivisione di nuova musica in maniera più semplice a fluida?
  2. Attenzione, non ci rimanete male: SubmitHub rifiuta spessissimo musica che le viene inviata. E poiché il rifiuto è una pillola difficile da ingioiare, molto frequentemente chi è rimasto vittima di questi “due di picche” si è andato a lamentare sui blog o nelle community musicali. Certi artisti credono di essere assolutamente in linea col mercato, ma SubmitHub molto frequentemente non la pensa alla stessa maniera. Molti curatori hanno tassi di accettazione sulla nuova musica pari all’1% delle canzoni inviate e anche a noi – che ci occupiamo di promozione da molti anni – può capitare di avere a che fare con programmatori che esprimono pareri positivi sui brani, ma non li inseriscono in programmazione. Questo può verificarsi a causa del contemporaneo afflusso di proposte che limita sensibilmente gli spazi a disposizione dei curatori o solo semplicemente perché, nonostante si riconosca la bontà del progetto, la canzone non viene ritenuta confacente alle linee editoriali seguite dal media in oggetto.
  3. Prima di inviare musica è sempre buona cosa informarsi a chi stiamo inviando il materiale: su SubmitHub è abbastanza facile scoprire chi accetta invii standard, chi accetta brani premium, chi ci darà feedback sul gradimento o meno o chi semplicemente, come accade quasi sempre con Spotify, non ti dirà proprio un bel niente.
  4. Abbiamo citato al punto precedente la parola premium. In effetti, abbiamo due opportunità per inviare la nostra musica con SubmitHub: a pagamento (premium) o gratuitamente. Se decidiamo di pagare, allora è bene che si sappia che il blog al quale ci rivolgiamo ci chiederà dei soldi affinché ascolti e recensisca la nostra canzone.
  5. La struttura dei prezzi di SubmitHub è simile a questa:
    A) i crediti standard sono gratuiti; B) i crediti premium partono da $6 per 5 crediti; C) ottieni sconti per ordini all’ingrosso.
    I diversi livelli sono i seguenti: $80 per 100 crediti; $27 per 30 crediti; $10 per 10 crediti.
  6. Se la vostra musica viene resa privata su un sito come Soundcloud o non è elencata su Youtube, potrete comunque inviarla. Potrete, quindi, lasciare che SubmitHub sappia qual è la data di uscita proposta per la vostra canzone. Ciò consente ai blogger di sapere quanto tempo devono aspettare prima di condividerlo con il loro pubblico
  7. Attualmente, SubmitHub non accetta l’invio di interi album. Potete condividere un solo brano alla volta. Sebbene possiate teoricamente caricare un intero album inserendo i brani che lo compongono uno per uno, il servizio non soddisfa questo tipo di soluzione in modo semplice. È meglio attenersi a una presentazione alla volta.
  8. Una delle funzioni permesse da SubmitHub è quella di richiedere e – possibilmente – ottenere una anteprima del brano su un portale o su un blog, il quale dovrà ovviamente ottenere “la ius primae noctis” della canzone.
  9. Vi verrà chiesto, a un certo punto, se siete disposti a firmare un accordo sul copyright. Questo accordo consentirebbe a qualcun altro di caricare la vostra canzone sul proprio canale Youtube. Dareste cioè il ​​permesso a uno dei tanti canali musicali su Youtube di condividere la vostra canzone con il loro pubblico senza il timore di ricevere uno sciopero contro il loro canale. Youtube ha algoritmi che rifiutano il caricamento non autorizzato di musica protetta da copyright, quindi se non siete d’accordo con questo tipo di permesso, potrete scommettere che Youtube sarà dalla vostra parte se mai dovesse accadere. Se date a un canale Youtube il permesso di condividere la vostra canzone, gli state cedendo anche il permesso di monetizzare la vostra canzone così come appare in un video. Pensateci bene.
  10. Se avete una traccia incompiuta o state cercando qualcuno che possa criticare la vostra ultima canzone, SubmitHub non è il mezzo migliore per farlo. I blog musicali cercano canzoni completamente finite, non quelle che devono ancora essere terminate o ritoccate.
Insomma, SubmitHub è il migliore servizio online per un artista/band emergente? Non necessariamente.

Tenendo conto di pro e contro della piattaforma, è importante sapere che ci sono altri servizi simili là fuori che potrebbero essere più in sintonia con quello che state cercando, ma lasciateci dire che la miglior soluzione è sempre quella di affidarsi a professionisti del settore che sappiamo studiare strategie ad hoc ricamate sui vostri progetti. A proposito, avete già dato un’occhiata ai nostri servizi di promozione musicale?

a cura di
Marco Stanzani

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